Ventanni
Drammaturgia, scena e regia: Pietra Selva
Frammenti poetici di: Lorenzo il Magnifico,
Dante Alighieri, T.S.Eliot,
Articoli della Costituzione, Ecclesie
Movimento scenico e aiuto regia: Rita Cerevico
Violino: Nadia Bertuglia

Vent’anni fa le stragi di Capaci e via D’Amelio.

Vent’anni i giovani interpreti.

Il confronto con la memoria storica, poetica, civile è il bagaglio ma anche il peso che ogni generazione porta con sé nel suo personalissimo viaggio:

il morso della mela si ripete. Immagini, parole, sensazioni, impegni, paure, sogni, tutto ha già un orizzonte, una sottile linea rossa, che puoi rimuovere, eludere o guardare. Le parole della nostra carta Costituzionale sono affidate ad una donna errante con lo sguardo fisso che si aggira tra il coro di giovani. Un uomo incarna, nel suo andare e venire, intorno al cerchio dei giovani, il veggente Tiresia.

Alla fine si costruirà con gli spettatori una pubblica agorà. Si chiude così il cerchio magico del tempo scandito in scena da un metronomo: su tutto le note, struggenti, dissacranti, di un violino.